Tag: Stefano Capacchione

  • Un primo bilancio della stagione il tema dell’ultima RTO del 2019

    Un primo bilancio della stagione il tema dell’ultima RTO del 2019

    Si è tenuta lunedì 16 dicembre, nella prestigiosa Sala del Consiglio del Comune di Gradisca d’Isonzo, la sesta Riunione Tecnica Obbligatoria (RTO) della stagione. Relatori dell’ultima RTO del 2019 il Presidente Luigi Franzò e gli Organi Tecnici Sezionali Tullio Godeas e Giovanni Petronio.

    Dopo l’introduzione iniziale del Presidente Franzò che ha rapidamente presentato e ripercorso il lavoro che svolgono gli associati agli Organi Tecnici Nazionale, li ha ringraziati per portare alto il nome della Sezione di Gradisca d’Isonzo in tutta Italia. Ha proseguito poi con un bilancio dell’attività tecnica e associativa fino ad ora organizzata e svolta, soffermandosi in particolare a ricordare tutti gli associati che collaborano alla realizzazione.

    A seguire gli Organi Tecnici Sezionali Tullio Godeas e Giovanni Petronio hanno esposto una breve relazione sull’attività di arbitri e osservatori nella prima parte della stagione, rispettivamente nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile e Scolastico. La conclusione che si trae è che l’attività tecnica ha avuto un notevole impulso positivo, con maggiori partite designate, diversi esordi nelle categorie superiori e un impegno costante degli osservatori che possono vantare un ottimo numero di visionature.

    Sono intervenuti anche il consigliere e responsabile dei corsi arbitro Daniele Simon per esporre le modalità in cui si terrà e il regolamento del 12° Torneo Transfrontaliero (organizzato sotto l’egida della UEFA da parte della FIGC provinciale di Gorizia e dalla controparte slovena di Nova Gorica) e i Vicepresidenti Daniele Brandolin e Roberto Semolic per sintetizzare il lavoro sino a qui svolto e portare i loro auguri di Buone Feste.

    A conclusione della serata era presente anche l’Assessore allo Sport e Associazionismo del Comune di Gradisca d’Isonzo, Stefano Capacchione che ha rinnovato l’impegno e i proficui rapporti che intercorrono tra la nostra associazione e l’Amministrazione comunale. Per il Comune tutto e per suo tramite anche al Sindaco, sono stati simbolicamente consegnati i nuovi gagliardetti sezionali appena realizzati con il fondamentale contributo dell’associato e arbitro benemerito Orlando Violin.

    Un momento conviviale e un brindisi per lo scambio dei tradizionali auguri natalizi ha sancito il traguardo della prima parte di stagione.


  • Il tour delle sezioni del CRA parte da Gradisca, focus sull’essere arbitro

    Il tour delle sezioni del CRA parte da Gradisca, focus sull’essere arbitro

    Si è svolta lunedì 7 ottobre la prima riunione tecnica obbligatoria della nostra neonata sezione. Presso la sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo, gli associati si sono ritrovati per dare il via al calendario degli incontri, con la prima visita annuale del CRA alle sezioni: erano presenti il presidente del Cra Andrea Merlino e altri due componenti dell’organo tecnico regionale, Lorenzo Visentini e Luca Baldoni.

    Dopo l’introduzione del presidente sezionale Luigi Franzò, sono arrivati anche i saluti dell’assessore comunale allo Sport Stefano Capacchione. Presente alla serata anche una delegazione dell’associazione arbitri di Nova Gorica, con cui è stata confermata la volontà di collaborare in futuro, a partire dal torneo transfrontaliero, nato qualche anno fa proprio dalla volontà dei fischietti sloveni e dell’allora sezione di Gorizia.

    La delegazione slovena con il presidente Franzò (secondo da sinistra)

    Il presidente Merlino ha quindi preso la parola, incentrando il proprio focus sull’importanza di “essere” arbitri, prima ancora che “fare” l’arbitro. Una differenza tutt’altro che sottile, che riguarda tutti gli associati non solo sul rettangolo di gioco, ma nella vita di ogni giorno. Comprenderla, però, non è sempre facile, soprattutto per chi è entrato nell’AIA da poco: per questo i colleghi con meno di due anni di attività alle spalle sono stati interpellati, chiedendogli quale fossero le motivazioni dietro la decisione di intraprendere questo percorso. 

    Molte le risposte date, tutte accumunate da una ricerca di nuovi stimoli e dalla volontà di entrare in un gruppo. Perché arbitrare non significa unicamente stare in mezzo al campo, ma condividere opinioni, valori e traguardi insieme agli amici conosciuti ad allenamento o alle riunioni. Un insegnamento che ha fatto breccia nell’attenta platea, soprattutto nei ragazzi più giovani ma non solo. Oltre a questa importante analisi, si è discusso anche della forma mentis che un associato deve avere, per affrontare ogni gara al cento per cento.

    La serata si è conclusa con una pizza in un ristorante della cittadina.